10 CURIOSITÀ SUL FILM «DIEGO ARMANDO MARADONA»

yolanda July 18, 2019 0
10 CURIOSITÀ SUL FILM «DIEGO ARMANDO MARADONA»

«Diego Armando Maradona – ribelle, eroe, Dio» è il titolo del nuovo film sul calciatore più venerato dai tifosi negli anni ottanta. Il documentario, diretto dal premio Oscar Asif Kapadia, uscirà nelle sale cinematografiche europee a settembre. Noi ti sveliamo già oggi 10 curiosità sul film «Diego Armando Maradona».

10 CURIOSITÀ SUL FILM «DIEGO ARMANDO MARADONA»

Il film è stato realizzato in collaborazione con Diego Armando Maradona (58) e si basa tra l’altro su 500 ore di materiale inedito dell’archivio privato del calciatore argentino.

Si tratta della terza collaborazione tra il regista inglese Asif Kapadia ed i produttori Paul Martin e James Gay-Rees. Insieme hanno realizzato «Senna» (2010) e «Amy: The Girl Behind The Name» (2015), due film che hanno vinto diversi premi internazionali, tra cui un Oscar per il miglior documentario («Amy»).

«Io sono orgoglioso di essere stato il migliore a Napoli.» © Meazza Sambucetti/​AP/​Shutterstock/DCM

Nel film non viene intervistato soltanto Maradona, bensì anche tre dei suoi figli (Dalma, Giannina e Diego Armando junior), l’ex moglie Claudia Villafañe, Cristiana Sinagra (madre di Diego Armando junior), il calciatore Ciro Ferrara, il giornalista Daniel Arcucci nonché Corrado Ferlaino, ex proprietario del Napoli.

Il film ha ricevuto ottime critiche dalla stampa inglese. Time Out lo definisce «Il ritratto avvincente di una leggenda malintesa».

Diego Armando Maradona vince la Coppa del Mondo nel 1986. © Bob Thomas/Getty Images/DCM

Il regista ha voluto mostrare il lato umano di un genio creativo e presentarlo anche ad un nuovo pubblico che non fa parte dei tifosi.

Napoli è la parte principale del documentario. «Qui si è consolidato tutto», dice Chris King, l’adetto al montaggio video. «Qui ha raggiunto l’apice con i momenti più estremi della sua storia, ma qui si è svolto anche l’inizio della fine. Tutto ciò che è successo dopo è stata la continuazione di questi eventi.»

Maradona con la figlia Dalma. © Renato Carbone/DCM

Il sottotitolo del documentario ricorda un po’ il film «Domenica in chiesa, lunedì all’inferno» di Martin Scorsese, dice il regista Kapadia. «Negli anni ottanta, Napoli era una delle città più pericolose d’Europa, ed è qui che il miglior calciatore del mondo entrò a far parte di una squadra che non aveva mai vinto nulla.»

Gran parte delle interviste con Maradona si sono svolte a Dubai, dove l’ex calciatore viveva all’epoca. Tuttavia, la collaborazione non è stata facile. «Arrivi all’ora convenuta ed il suo staff ti dice: Maradona non si sente bene oggi, ripassa domani», spiega il regista.

«Non faccio mai conferenze stampa con accanto a me giocatori. Sono abituato a stare da solo sul palco» © Alfredo Capozzi/DCM

Secondo Kapadia non è stato facile convincere Maradona, un uomo lunatico, di parlare anche degli aspetti più sensibili e controversi della sua vita. Il motivo perché arrivò a Napoli, la partita contro l’Inghilterra ai mondiali del 1986, la sua familia, le donne, i problemi con i suoi figli.

Il film «Senna» (2010) di Asif Kapadia è stato uno dei motivi principali per cui El Pibe de Oro accettò di collaborare con il regista inglese. Maradona ha sempre ammirato Senna. «Diego mi disse che se il secondo figlio fosse stato maschio, gli avrebbe dato il nome Ayrton» , spiega Kapadia.

Foto: DCM Film Distribution

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